VIKINGS: Faccia a faccia con Ivar Senz’Ossa. INTERVISTA ad Alex Høgh Andersen (tradotta)

Vikings © History - faccia a faccia con Ivar
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Ivar - Vikings © History

Ivar – Vikings © History

Un nuovo leader è pronto a regnare a Kattegat nella serie tv di History ChannelVikings“.

Uno dei più famosi vichinghi della storia, Ivar Senz’Ossa, nato storpio da Ragnar Lothbrock e Aslaug (Travis Fimmel, Alyssa Sutherland), egli ha sviluppato la sua arguzia ed è diventato uno spaventoso stratega e leader, conquistando quasi tutta l’Inghilterra.

Qui di seguito i tratti salienti dell’intervista ad Alex Høgh Andersen che interpreta Ivar The Boneless nella serie, rilasciata a Geeks of Doom.

L’intervista ha toccato fondamentalmente tre punti: i provini per ottenere la parte, il legame tra Ivar e suo padre Ragnar, il rapporto con i suoi fratelli.

Alex è danese. Ha studiato cinema all’Università di Copenhagen: “Copenhagen è la mia casa“, e confida alla sua intervistatrice newyorkese che desidera andare a New York.

Ivar The Boneless - Vikings © History

Ivar The Boneless – Vikings © History

Intervistatrice: Dunque..come hai ottenuto la parte in Vikings?

Alex/Ivar: Come per ogni altra audizione, ho superato 3-4 provini e il tutto si è concluso con altri undici ragazzi circa, a Dublino, per sei ore di casting, nello studio dove ora stiamo girando Vikings. Il grosso era fatto, dovevamo solo avere la parte. Ci hanno presi e mischiati per scegliere, tra noi, i quattro fratelli. In realtà io non ho mai fatto l’audizione per Ivar!

Intervistatrice: Wow!

Alex/Ivar: Si. Ho fatto il provino per gli altri fratelli ma, dopo quattro ore e mezzo, sono venuti da me e mi hanno chiesto di provare a interpretare Ivar. E io stavo seduto lì a sudare, nervoso. Ho dovuto prendere in prestito le scene dai miei colleghi e imparare la parte in qualcosa come mezz’ora. E non sono riuscito a ricordare le battute per le prime tre riprese. Poi ci sono riuscito e recitavo di fronte a Jordan (Smith) che alla fine è stato scelto per il ruolo di Ubbe. Era una scena tra Ivar e Ubbe, e io ricordo che, per mezza giornata, non ho pensato ad altro che al fatto che non avevo idea di quello che sarebbe successo con questa cosa. Ne sono uscito ottenendo la parte di Ivar e credo che Michael Hirst abbia detto a qualcuno, a proposito del provino, che lo avevano convinto i miei occhi e i miei movimenti. Avere una sfida fisica, soffrire di osteogenesis imperfecta, significa fare più con gli occhi che con le gambe.

Intervistatrice: Giusto. Questo devi fare, perchè si suppone che Ivar abbia una intelligenza brillante. E’ così figo che tu prenda il comando adesso. Lui è al comando! E’ fantastico!

Alex/Ivar: Si. Non mi sento sotto pressione neanche un po’. (Tutti e due ridono, ndr)

Intervistatrice: Intendo, devi metterti in un bel paio di scarpe, Travis Fimmel .. noi donne siamo tipo “Ahhhh!!!”

Alex/Ivar: E’ stata proprio una esperienza lavorare con Travis. Ho avuto la possibilità di lavorare a stretto contatto con lui. Lui è assolutamente eccezionale. Anche solo osservarlo, mentre lavora, è una esperienza formativa.

Ivar e Ragnar - Vikings © History

Ivar e Ragnar – Vikings © History

Intervistatrice: Immagino. Allora .. non ti chiedo quanti anni hai, ma c’è un legame padre-figlio tra voi? Mi spiego meglio: è truccato per sembrare molto vecchio, ma in realtà lui non lo è.

Alex/Ivar: è davvero un legame padre-figlio, ed è quello che amo maggiormente. E’ qualcosa in cui chiunque può riuscire a immedesimarsi. Anche se parliamo di una storia di più di mille anni fa rispetto a quello che la vita reale è adesso, essi attraversano le stesse problematiche, le stesse difficoltà e gli stessi ostacoli, per arrivare a conoscersi l’un l’altro. Anche se è ambientato nel passato, ti ci puoi identificare. E’ così naturale. Ho amato questo legame!

Intervistatrice: è perfettamente vero. Intendo, questo è il motivo per cui studiamo ancora Shakespeare a scuola. Le tematiche sono senza tempo.

Alex/Ivar: Si.

Intervistatrice: Hai guardato la serie prima di entrare a far parte del cast, o prima di iniziare .. così, giusto per fartene un’idea? Perchè, moltissimo di ciò che Ivar è adesso, dipende da come i suoi genitori lo hanno trattato quando era piccolo. Voglio dire, non eri tu a interpretarlo da piccolo, e all’epoca il suo mentore era Floki, che cammina su una linea sottile in bilico tra un tradizionalista e un pazzo fondamentalista. Quanto di ciò si porterà il tuo personaggio?

Alex/Ivar: Ho studiato molto la serie, prima dell’audizione, prima di ottenere la parte. Io sapevo della serie, ma apparentemente, per qualche ragione, in Danimarca, non è così popolare.

Intervistatrice: Cosa?!?!?!?!?!

Alex/Ivar: Si. Probabilmente perchè fa parte della nostra cultura, non è una grande novità, è una cosa di poco conto. Ci sono un sacco di persone scandinave ora nella serie. Studiavo all’università e guardavo la serie e ho fatto l’audizione perchè volevo farne parte. Apprendi molto mentre guardi lo show. Il modo in cui parlano, il loro accento, è qualcosa che davvero hai bisogno di studiare. Per lo più abbiamo copiato quello che faceva Travis e il modo in cui Travis parlava.

Intervistatrice:  Eh beh, dovete farlo. Siete i suoi figli.

Alex/Ivar: Mentre stavo seguendo la serie e sono arrivato un po’ più avanti nel guardarla, ho realizzato che Floki aveva educato Ivar, e ho cercato di prendere qualcosa anche da Floki. Un certo modo di dire le battute, e l’essere giusto un po’ pazzo, ma non troppo. Comunque c’è più Ragnar, in un certo senso: la cosa fondamentale è parlare con gli occhi. Questo è il tratto più eminente che Travis ha, e che io ritengo interessante, più della mentalità. Mi piace. Ho copiato un sacco da “papino”.

Ivar e i suoi fratelli - Vikings © History

Ivar e i suoi fratelli – Vikings © History

Intervistatrice: Quindi avete fatto i provini tutti insieme. Tu e i ragazzi siete davvero come fratelli? Si presuppone che Alexander Ludwig (Bjorn) sia molto più grande e non siete cresciuti insieme, per cui magari lui è più come un fratello maggiore? Voi ragazzi andate d’accordo? Dovete trascorrere parecchio tempo insieme..

Alex/Ivar: è divertente. Noi ci caliamo nelle parti automaticamente. Lavori così a stretto contatto che, io e i miei ragazzi –David, Jordan, Michael ed Alex– , siamo diventati come fratelli. E’ una cosa naturale. Siamo un mucchietto di amici che amano il loro lavoro e lo prendono molto sul serio, e lo facciamo con molta passione, ma anche ci rilassiamo ogni tanto e ci divertiamo, per creare un equilibrio, una intesa leggera tra di noi sul set. Sono un gruppo di belle persone, perciò è facile diventare fratelli per finta con loro.

Intervistatrice: Capisco. Dovete avere questa leggerezza perchè avete bisogno di fidarvi gli uni degli altri quando siete in queste situazioni.

Alex/Ivar: Si. O non riesci a essere bravo, a dare il meglio.

Intervistatrice: E’ surreale, tipo “O mio Dio, sono in Vikings” oppure hai già superato questa fase?

Alex/Ivar: E’ divertente, perchè abbiamo aspettato che questa bomba esplodesse per tipo un anno e mezzo. Che è praticamente la vita di ogni giorno per noi. Un sacco di media e interviste.. vogliamo davvero fare questa storia, specialmente i media danesi. Sono davvero pronto per tutto quello che verrà.

Intervistatrice: So che hanno trasmesso finora solo poche scene di te. Ma erano scene potenti. La prima volta che ti ho visto trascinarti.. è stato un momento impressionante. Quando strisciavi e Ragnar è venuto dritto da te, è stato come “O mio Dio!” Ha fatto quello che si supponeva facesse.

Alex/Ivar: Si. E non ci sono molti personaggi in tv che hanno un handicap di questa portata. Ivar vive la maggior parte delle stesse difficoltà del personaggio di Peter Dinklage (Tyrion Lannister, ndr) in Games of Thrones. Non è parte della società. Ha un sacco di ostacoli da superare prima di essere accettato, SE viene accettato. Un handicap fisico per la cultura di Vikings è una cosa terribile. C’è una scena in cui Ragnar lascia Ivar nella foresta da bambino. Lui non dovrebbe sopravvivere. Ma in qualche modo, forse essendo stato addestrato da Floki e avendo i geni dei suoi genitori, egli decide che vuole combattere, ogni singolo giorno. E io credo che voi vedrete questo prossimamente, lui è al punto in cui ha un enorme bisogno di qualcosa o qualcuno che lo aiuti a proseguire, che gli dia quell’aiuto extra, a cui lui si possa affidare per avere sicurezza. Lui desidera un risarcimento per ogni singolo giorno, ma è indipendente.

Floki e Ivar - Vikings © History

Floki e Ivar – Vikings © History

Intervistatrice: La cosa mgliore che sua madre abbia potuto fare è stata quella di affidarlo a Floki, anche se io ero davvero furiosa con Floki per aver ucciso Athelstan, ma d’altro canto Ivar sarebbe diventato un cocco di mamma totale. Un’ultima cosa. Io voglio sapere che tipo di addestramento fisico hai dovuto affrontare per questo, perchè io non vorrei mai dover trascinare le mie gambe.

Alex/Ivar: (Ride) Addestramento fisico? Ho dovuto fare il grosso da solo, maggiormente con la parte superiore del corpo, naturalmente, altrimenti sarei sembrato stupido. (L’intervistatrice sogghigna). Ma abbiamo avuto un personal trainer che ci ha fatti lavorare duramente, e poi ci ha dato degli esercizi che potevamo fare da soli, e siamo stati ad allenarci su questo per un anno e mezzo, soprattutto perchè io devo strisciare. E’ una sfida fisica davvero ardua, ma io preferisco strisciare perchè resta impresso nel pubblico.

Intervistatrice: Grazie mille! Buona fortuna con la stagione.

Alex/Ivar: Grazie!

Se vuoi leggere l’intervista originale in inglese clicca su Geeks of Doom.

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